SNAMI Roma protesta con la ASLRM6 per il mancato pagamento delle ore dei Medici di Medicina Generale nelle Case di Comunità per giugno e luglio 2026 (dovute per ACN 15/1/2026). Il ritardo colpisce soprattutto i giovani medici con pochi assistiti, che contano su queste ore per buona parte del reddito. Il nostro sindacato chiede: pagamento di giugno, regolarizzazione di luglio, tutto entro il cedolino del 25 settembre, e un ritorno a pagamenti puntuali in futuro.
Di seguito la missiva inoltrata a tutela dei propri iscritti e di tutta la categoria:
Spett.le Direzione,
Con la presente la scrivente O.S. SNAMI intende segnalare il ritardo nella corresponsione delle competenze economiche spettanti ai Medici di Medicina Generale per l’attività oraria di presenza medica svolta presso le Case di Comunità aziendali, con particolare riferimento alle competenze maturate nei mesi di giugno e luglio 2026, previste dall’ACN del 15 gennaio 2026.
Il ritardo nel pagamento sta determinando un significativo disagio tra i medici interessati, in particolare tra i colleghi più giovani e neo-convenzionati, soggetti al regime di “debito orario”, che, avendo ancora un numero di assistiti inevitabilmente limitato, fanno affidamento sulle attività orarie per una parte rilevante del proprio reddito professionale.
È opportuno ricordare che il Medico di Medicina Generale è un professionista convenzionato e non un lavoratore dipendente: il proprio reddito deriva dall’insieme delle attività professionali effettivamente svolte e delle relative competenze maturate. Pertanto, il rispetto dei tempi di corresponsione degli emolumenti assume particolare rilevanza, soprattutto per quei colleghi che hanno organizzato la propria attività professionale facendo affidamento sulle competenze derivanti dalla presenza oraria presso le Case di Comunità.
I Medici hanno risposto con senso di responsabilità alle richieste dell’Azienda, garantendo la propria disponibilità anche in un periodo particolarmente delicato quale quello estivo e, in numerosi casi, modificando la propria organizzazione professionale e rinunciando ad altre opportunità lavorative per assicurare la continuità della presenza medica nelle nuove strutture territoriali.
Tale disponibilità è stata assicurata nonostante comunicazioni organizzative talvolta pervenute con scarso preavviso, nella consapevolezza dell’importanza delle Case di Comunità nel nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal vigente ACN e dal DM 77/2022 e dell’indispensabile ruolo del Medico di Medicina Generale all’interno di tale modello.
Proprio per questo riteniamo che all’impegno richiesto ai professionisti debba corrispondere, da parte dell’Azienda, altrettanta puntualità nell’adempimento delle proprie obbligazioni economiche.
La situazione risulta particolarmente gravosa per i colleghi che, avendo programmato la propria attività sulla base delle competenze spettanti per le ore effettuate, si trovano oggi a dover sostenere spese professionali e personali senza aver ancora ricevuto quanto loro dovuto per un’attività già regolarmente prestata.
SNAMI ritiene pertanto non ulteriormente procrastinabile la regolarizzazione delle competenze maturate per l’attività svolta presso le Case di Comunità.
Con la presente chiediamo quindi all’Amministrazione:
- la corresponsione delle competenze relative al mese di giugno 2026, ancora non liquidate;
- la regolarizzazione delle competenze relative al mese di luglio 2026;
- che tali competenze vengano, ove tecnicamente possibile, corrisposte congiuntamente nel prossimo cedolino utile del 25 settembre 2026, così da recuperare il ritardo sin qui accumulato;
- il ripristino, per il futuro, di una puntuale e regolare tempistica nei pagamenti, in linea con quanto avvenuto precedentemente.
Riteniamo che il puntuale riconoscimento economico dell’attività svolta rappresenti non soltanto un preciso obbligo nei confronti dei professionisti, ma anche un doveroso segnale di attenzione nei confronti dei Medici che hanno contribuito, con la propria disponibilità e professionalità, all’avvio e al funzionamento delle Case di Comunità aziendali.
Confidando in un sollecito riscontro e nella rapida risoluzione della problematica, SNAMI si riserva di valutare ulteriori iniziative sindacali qualora il ritardo dovesse ulteriormente protrarsi.
Cordiali saluti.
Dr. Giuseppe Lanna – Presidente SNAMI Roma, Vice Segretario Nazionale






