Con la presente richiesta di incontro, che chiede venga effettuato il prima possibile, lo SNAMI intende presentare la disponibilità dei Medici di Medicina generale a fornire assistenza a profughi provenienti dall’Ucraina, con modalità che devono essere concordate con la nostra sigla sindacale, secondo i seguenti principi e motivazioni:

  • L’assistenza territoriale che i MMG possono offrire è la più semplice da attivare, tenendo presente che molte persone che arrivano nella nostra Regione hanno dei parenti o conoscenti che hanno un Medico di famiglia con il quale possono interloquire, ed i MMG potrebbero assicurare quella continuità assistenziale necessaria per questi cittadini che altrimenti dovrebbero rivolgersi a strutture aziendali che hanno certamente difficoltà ad assicurare la continuità di cure, specialmente in soggetti adolescenti, anziani o affetti da patologie croniche (quali Diabete, BPCO, Asma, Cardiopatie, Disfunzioni endocrine, etc);
  • I Centri di assistenza aziendali STP, nella maggior parte dei casi, hanno una ridotta apertura oraria, con difficoltà a seguire tutti i pazienti che avessero anche necessità di visite in fasce orarie diverse da quelle di apertura degli stessi;
  • La possibilità di essere visitati presso gli studi dei MMG, potrebbe evitare, per questi profughi, di accedere ai Pronto Soccorso, anche per piccole prestazioni perché non trovano idonea risposta negli ambulatori aziendali.

Tenute presenti le considerazioni riportate sopra, lo SNAMI chiede, ai decisori politici regionali ed ai Dirigenti regionali in indirizzo, di poter condividere un percorso assistenziale preferenziale dei cittadini ucraini che abbiano acquisito il Codice STP, con possibilità di accesso agli studi dei MMG secondo regole precise e garanzie.

Riteniamo che la Regione possa definire le modalità di poter segnare tali soggetti con i MMG che abbiano dato disponibilità a fornire l’assistenza nei loro studi, anche in sovrannumero oltre il massimale personale. Si deve prevedere una apposita accettazione del MMG a svolgere tale attività assistenziale, con apposito Bando di adesione ed allestimento di un elenco che le ASL dovranno esporre presso gli Uffici di Scelta del Medico, oltre a riportare i nominativi dei MMG disponibili sul sito della Regione Lazio.

Rimaniamo in attesa di un fattivo confronto, per definire modalità e regole sull’argomento in oggetto, in tempi brevissimi, per dare il necessario sostegno assistenziale a quella parte di popolazione ucraina che ha avuto la possibilità di raggiungere il Lazio ed alla quale non si possono negare forme assistenziali ben organizzate, per il tempo necessario alla conclusione del conflitto in corso di svolgimento sul territorio ucraino.

Il presidente Regionale SNAMI

Dr. Giuseppe Di Donna

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