Con l’introduzione della Nota 99, la prescrizione dei farmaci inalatori di mantenimento (in pazienti che presentano dispnea, tosse cronica o espettorazione ed una storia di esposizione a fattori di rischio) sarà prevista solo in caso di diagnosi di BPCO confermata mediante spirometria che dimostri la presenza di una ostruzione bronchiale persistente (FEV1/FVC dopo bron- codilatazione <70%). sottolinea Angelo Testa, presidente nazionale Snami. Aggiunge Salvatore Santacroce, tesoriere nazionale Snami, < la spirometria dovrebbe essere eseguita prima di definire il trattamento farmacologico di mantenimento e per i pazienti già in trattamento bisognerà eseguire la spirometria entro 1 anno, se non già effettuata nei precedenti 12 mesi. [Continua sul sito www.snami.org]

Fonte: www.snami.org

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