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In allegato il Piano elaborato dalla Regione Lazio per le Ondate di calore 2021, e la nostra critica alla loro decisione di definire le modalità attuative senza essersi confrontati, al di fuori di un singolo incontro, con le OOSS della Medicina generale. Si precisa che il documento allegato è stato elaborato dalla Regione Lazio senza aver concordato le relative modalità operative con le OOSS; infatti, in seguito al solo incontro avvenuto alcune settimane fa, abbiamo espresso parere di non adesione, stante una serie di impegni aggiuntivi e tenuti presenti i mancati pagamenti per gli anni passati, ai MMG che avevano aderito al medesimo programma operativo sulle Ondate di calore (risalenti addirittura al 2018). La Regione ha ribadito che non può impegnare le ASL al pagamento delle somme dovute ai Medici, nonostante le nostre precise richieste in merito.

Sulla semplicità operativa del Sistema Lazio Advice, così come illustrato dai Dirigenti Regionali, abbiamo espresso rimostranze e dubbi; avevamo chiesto di poterne verificare l’efficienza e la semplicità di utilizzo e sottolineato la necessità di ridurre gli impegni burocratici per la compilazione della scheda, ma non ci è stata data possibilità di confronto con Lazio Crea. La Regione ha elaborato ugualmente il Progetto, come riportato, senza tenere conto delle nostre richieste e non condividendone gli aspetti operativi con le OOSS. Siamo profondamente delusi per tale comportamento che, ancora una volta, si concretizza in decisioni unilaterali che, non tengono conto delle esplicite richieste dei Medici di Medicina generale, impattando negativamente sull’operatività degli stessi Medici. Pertanto nel ribadire che l’adesione è assolutamente volontaria, confermiamo le nostre critiche che, come detto, ci hanno portato a non aderire al Progetto, per le seguenti motivazioni: – mancato impegno al pagamento delle somme pregresse spettanti ai MMG, per gli anni passati; – offerta economica esigua; ciò senza tenere conto dell’impegno da profondere, degli oneri burocratici aggiuntivi oltre alla possibile necessità di interventi anche in situazioni critiche e/o emergenziali senza che vi siano idonee procedure condivise, e che devono essere gestite in collaborazione con la ASL; – mancata verifica della semplicità e continuità operativa nell’utilizzo del Sistema Lazio Advice, senza che via sia la possibilità di un collegamento certo in cooperazione applicativa con i nostri gestionali. Per tale motivo:

lo SNAMI dà indicazione ai propri iscritti di valutare attentamente se è opportuno aderire o meno a tale Progetto, visto che potrebbe portare minimi ritorni economici, senza certezza dei relativi pagamenti oltre a possibili criticità operative aggiuntive rispetto a quelle già in essere e che stanno modificando in maniera significativa la nostra attività professionale.

L’Esecutivo Regionale SNAMI Lazio

Documenti allegati: