A 2 anni dall’inizio della pandemia non si notano miglioramenti dello stato in cui versa la Medicina territoriale. I Medici di Medicina Generale continuano a sopperire alle inefficienze del sistema, in particolare, riguardo alle incombenze burocratiche legate al tracciamento dei pazienti Covid 19, ai tamponi, al loro isolamento/quarantena, alla liberazione dall’isolamento, alle vaccinazioni anti SARS-CoV-2. Compiti aggiuntivi che quotidianamente si è costretti ad affrontare, oltre alle visite domiciliari e alla gestione delle difficoltà da parte dell’utenza ad effettuare le visite di controllo per patologie croniche (diabetici, cardiopatici, affetti da broncopneumopatie, oncologici, ecc.) che quindi ricadono completamente o quasi sulla Medicina Generale. Inoltre i Medici di Medicina Generale eseguono visite domiciliari, certificati Inps e Inail, assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare programmata, etc. Viene pertanto ufficialmente

PROCLAMATO lo stato di agitazione sindacale della categoria dei Medici di Medicina generale

Di seguito il documento inviato agli organi competenti dove viene ufficializzata tale proclamazione.

Documenti allegati: