Lo #SNAMI, nell’ambito dell’Intersindacale della #MedicinaGenerale, esprime netta contrarietà alla bozza di Accordo Integrativo Regionale (AIR) #Lazio 2026 trasmessa alle Organizzazioni #Sindacali. Dopo la #Delibera di Giunta n. 1216 dell’11 dicembre 2025, elaborata senza un reale coinvolgimento della Medicina Generale, la #RegioneLazio prosegue con un metodo che marginalizza i professionisti che garantiscono quotidianamente l’assistenza territoriale.

La bozza richiama formalmente il Decreto Ministeriale 77, ma ne tradisce l’impianto sostanziale. Il DM 77 fonda la riforma sulla prossimità delle cure e sulla capillarità dei servizi; l’AIR, invece, concentra risorse e valorizzazioni quasi esclusivamente sulle Case della Comunità Hub, penalizzando le strutture Spoke e i territori periferici. Il rischio è una centralizzazione che allontana i servizi dai cittadini più fragili.

Gravi criticità emergono anche su:

  • Fascicolo Sanitario Elettronico, con obblighi stringenti senza adeguata formazione, copertura economica e tutela medico-legale;
  • diagnostica territoriale, mentre si investe nelle farmacie per attività proprie della Medicina Generale senza una strategia organica;
  • impianto economico, che introduce disomogeneità nel Ruolo Unico di Assistenza Primaria, creando disparità tra professionisti formalmente appartenenti allo stesso ruolo e incentivando squilibri organizzativi.

Preoccupa inoltre l’assenza di un mandato chiaro sulla gestione della cronicità, tema centrale in una popolazione sempre più anziana e pluripatologica. Senza una definizione strutturata del ruolo delle AFT e dei Medici di Medicina Generale, le Case della Comunità rischiano di restare contenitori privi di reale contenuto assistenziale.

SNAMI ritiene indispensabile una revisione sostanziale dell’AIR affinché siano garantiti:

  • reale prossimità delle cure;
  • integrazione piena della diagnostica di primo livello nella medicina territoriale;
  • equità nel sistema dei pagamenti;
  • tutele professionali, sicurezza sul lavoro e adeguato riconoscimento delle zone disagiate.

In assenza di modifiche concrete, SNAMI valuterà, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale, tutte le iniziative necessarie a tutela della professione e dei cittadini.

Roma, 16 febbraio 2026

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