Era il 1993 quando furono introdotte le prime #NOTE limitative alla prescrizione dei #farmaci nel contesto del Nuovo #Formulario Terapeutico Nazionale per il contenimento della spesa farmaceutica , successivamente integrate nel 2004 e diventate NOTE #AIFA. Tra 10 giorni dopo ben 32 anni di “servizio” la #NOTA48 andrà in pensione ed entrerà in vigore la nota 1 aggiornata.
Innanzi tutto voglio sottolineare come la NOTA 1 aggiornata riconoscendo la #prescrivibilità a carico del #SSN dei #PPI nella #profilassi primaria nei #pazienti in #terapia con #anticoagulanti, rende giustizia alle, accorate e disperate, argomentazioni di natura clinica ed etica, che insieme ai colleghi abbiamo sempre esposto ai farmacisti aziendali durante gli Audit o le Commissioni capi, per le prescrizioni di PPI che venivano fatte a questi pazienti.
Nello specifico della nuova nota 1 per quanto riguarda il trattamento della Malattia da Reflusso gastroesofageo non cambia sostanzialmente nulla se non, giustamente, la rivalutazione clinica ogni 6-12 mesi introducendo anche un regime di terapia on-demand per evitare la terapia cronica.
Nella profilassi delle complicanze gravi del tratto gastrointestinale superiore riconosce la rimborsabilità della prescrizione in profilassi primaria per chi è ad ha alto rischio di sanguinamento, anche con meno di 65 anni, che si trovi in una condizione di fragilità clinica quale cirrosi epatica con ipertensione portale, insufficienza renale cronica avanzata, scompenso cardiaco, neoplasie, diabete non controllato ecc. per le seguenti condizioni di terapie associate:
A. Pazienti in trattamento cronico con FANS (almeno 3 volte/settimana per almeno tre mesi);
B. Pazienti in terapia con Anticoagulanti;
C. Pazienti in trattamento con doppia antiaggregazione;
D. Pazienti in trattamento cronico con corticosteroidi per via orale o parenterale.
La durata del trattamento con IPP va in accordo con la durata della terapia con i suddetti farmaci privilegiando il dosaggio più basso utile, dopodiché è indicata la sospensione degli IPP, a meno che non vi siano indicazioni continuative.
L’uso del ASA a basse dosi associato alla sola condizione di età maggiore di 65 anni non rappresenta più un automatico motivo di rimborsabilità del PPI.
Ben diversa la situazione nei pazienti con anamnesi per ulcera peptica o sanguinamento di ulcera, in questi casi si parla Profilassi Secondaria e l’uso di IPP va mantenuto per tutta la durata della terapia con FANS, Anticoagulanti, ASA a basse dosi o doppia antiaggregazione, corticosteroidi per via orale o parenterale.
Invariate le condizioni d’uso e rimborsabilità nel trattamento dell’ulcera peptica, nell’eradicazione dell’ H.P e nel trattamento delle condizioni ipersecretorie (Sindrome di Zollingher-Ellison) .
Last but not least, la nuova NOTA AIFA 1 riporta chiaramente che anche “I medici specialisti in ambito ambulatoriale o i medici ospedalieri in fase di dimissione dal ricovero si devono attenere alle presenti indicazioni ai fini della rimborsabilità incluse nella presente Nota”.
Concludendo la nuova nota 1 per la rimborsabilità dei PPI pone l’attenzione sulle condizioni cliniche del paziente, per valutare il suo profilo di rischio emorragico, per cui continuiamo a fare clinica, a cucire addosso al nostro paziente la sua terapia su misura ed unica a testa alta.
Dott. Giuseppe Lanna – Presidente SNAMI Sez. di Roma






